Descrizione
Il Comune di Amantea ha pubblicato un avviso pubblico finalizzato alla creazione di un elenco di enti, associazioni e soggetti organizzatori presso i quali i minori residenti nel territorio comunale, di età compresa tra 3 e 17 anni, potranno partecipare ad attività educative, ricreative, culturali e sportive durante il periodo estivo e fino alla fine del 2026. L’iniziativa è finanziata dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, che ha assegnato al Comune un contributo di 16.747,15 euro destinato al potenziamento delle attività socioeducative rivolte ai minori.
L’obiettivo dell’avviso è ampliare le opportunità di socializzazione, apprendimento e crescita dei bambini e degli adolescenti, favorendo al contempo la conciliazione tra vita familiare e lavoro. I soggetti interessati potranno proporre attività quali micro-nidi, scuole dell’infanzia, ludoteche, centri diurni polifunzionali, doposcuola, attività sportive, laboratori artistici e creativi, campus e centri estivi educativi e ricreativi.
Possono partecipare enti del Terzo Settore, cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, fondazioni, associazioni sportive, parrocchie e altri soggetti privati che perseguano finalità educative, sociali, culturali o sportive a favore dei minori. I partecipanti devono possedere specifici requisiti, tra cui autorizzazioni previste dalla normativa vigente, adeguate coperture assicurative, esperienza nel settore e assenza di condanne o sanzioni incompatibili con attività a contatto con minori.
Le attività dovranno svolgersi nel territorio comunale e saranno rivolte a bambini e ragazzi senza alcuna discriminazione di sesso, etnia, lingua o religione. Gli enti dovranno presentare un progetto dettagliato e la relativa documentazione entro il 20 luglio 2026 tramite PEC o consegna al protocollo comunale.
L’avviso precisa che non sono previsti contributi diretti ai soggetti organizzatori. Le risorse saranno invece destinate alle famiglie attraverso rimborsi per la partecipazione dei figli alle attività svolte dagli enti inseriti nell’elenco comunale. I progetti saranno valutati da un’apposita commissione e, al termine delle attività, gli enti selezionati dovranno presentare una relazione finale con i risultati ottenuti e il livello di partecipazione dei minori coinvolti.