Comunicati Stampa

19 Febbraio 2015

Verrà cambiata la targa commemorativa delle “case sciollate”

La giornata dedicata al ricordo del bombardamento alleato del 1943, programmata per sabato 21 febbraio a partire dalle ore 10.30, non sarà solo un momento di condivisione per onorare le vittime di quella tragedia, ma rappresenterà anche un momento di riconciliazione con la città. Il Delegato alla comunicazione Giusi Osso, in pieno accordo con il sindaco Monica Sabatino, ha provveduto alla sostituzione della targa commemorativa dedicata ai defunti che era stata danneggiata da un atto vandalico alcuni anni addietro. La stessa targa, accogliendo le istanze dei familiari, sarà aggiornata con i nomi di quelle persone che sono decedute nei giorni successivi al bombardamento per le ferite riportate e verrà affissa nelle immediate vicinanze delle “case sciollate”, la zona del centro storico situata in prossimità della chiesa matrice, dove gli aerei alleati concentrarono la propria azione.

Ecco l’elenco aggiornato delle vittime:

In quell’evento furono ventisei le persone che perirono sotto i colpi alleati: Domenico Michienzi (mesi 4), Anna Maria Aloe (mesi 6), Francesca Ruggiero (mesi 11), Rocco Mollano (1 anno), Maria Francesca Gabriele (2 anni), Antonio Aloe (2 anni), Francesco Pellegrino (3 anni), Raffaella Aloe (4 anni), Rocco Cima (6 anni), Egle Del Giudice (6 anni), Rosa Ruggiero (8 anni), Francesco Amico (11 anni), Giuseppe Mazzotta (12 anni), Fernanda Del Giudice (15 anni), Giuseppe Furelli (15 anni), Ida Pucci (21 anni), Giuseppe Bazzarelli (25 anni), Nicolina Pulice (27 anni), Ebe Del Giudice (28 anni), Rosina Veltri (28 anni), Maria Aloisio (31 anni), Damiano Bonavita (34 anni), Ferdinando Spirito (41 anni), Maria Politano (44 anni), Maria Saveria Perrone (49 anni), Tommaso Del Giudice (81 anni).

«Sabato 21 febbraio a partire dalle ore 10.30 – conclude la stessa Osso – Amantea si riappropria di una pagina importante e significativa della sua storia. La sostituzione e l’aggiornamento della targa commemorativa delle “case sciollate” è un atto di rispetto verso quelle persone che ora non ci sono più, ma anche verso i familiari che nonostante quella tragedia hanno continuato a sorridere alla vita. Il programma dell’evento è incentrato su due diversi momenti. Dalla casa comunale muoverà un corteo che giungerà davanti la zona dove sono cadute le bombe. Qui avranno luogo gli interventi del sindaco Monica Sabatino, di padre Francesco Celestino, custode del convento di San Bernardino da Siena, e della segretaria del distretto Sud – Ovest della stessa Fidapa Giuseppina Porchia. Subito dopo, nella sala consiliare, avrà luogo la proiezione di alcune testimonianze che ricordano quei tragici momenti».

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